Fri - February 21, 2003ready.govtempo di
terrore
(we can be afraid, or we can be ready) "Don't
Be Afraid, Be Ready--One individual, One family, One Community At A
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Posted: February 21, 2003 0:0 macedonio scronache Email Comments
The threat of terrorism forces us to make a choice. We can be afraid, or we can be ready. Today America's families declare, "We will not be afraid. We will be ready!" The Department of Homeland Security announces Ready.Gov to help American families prepare for even unlikely emergency scenarios." ![]() Essendo sul punto di essere attaccati, è opportuno fare di tutto per difendersi. Anche quando il nemico non c'è. E' tempo di terrore. Più un popolo è spaventato, più crede di avere un nemico alle porte (o addirittura in casa) che lo minaccia e più sarà disposto ad avallare (o a subire supinamente) le folli e sanguinarie scelte dei suoi capi, secondo l'hitleriano furherprinzip. Fino ad oggi, le notizie terroristiche "ufficiali" erano diffuse dai media tradizionali (radio, tv e giornali). Il più delle volte si tratta di notizie destituite di ogni fondamento. Altre volte sono esagerazioni o distorsioni di fatti estremamente improbabili. Raramente corrispondono a verità. Nell'ultimo anno e mezzo, gli americani ci hanno abituati a overdosi di tutto ciò: ma stavolta hanno osato di più e hanno deciso di fare viaggiare il terrore sulla rete. Il sito ready.gov del department of homeland security statunitense è un incredibile concentrato di demenza propagandistica. Se i nazisti istigavano all'odio verso gli ebrei, il sito fa qualcosa di più mediaticamente raffinato: il nemico del popolo americano può essere chiunque. E dovunque. Il fatto che non si sappia chi sarà ad attaccare rende la faccenda terribilmente morbosa e quindi più interessante. Ready.gov insegna a fronteggiare un attacco esplosivo, chimico, batteriologico, nucleare e radioattivo. I metodi di difesa suggeriti sono assurdi tanto quanto i pericoli prospettati. Tra gli altri: a) Fare scorte di viveri: tutto il contrario di quanto hanno da sempre ripetuto in casi del genere le autorità di tutto il mondo ai propri cittadini. "Store at least a three day supply of non-perishable food". b) Nel caso si decida di stare in casa durante l'attacco, viene intelligentemente consigliato di chiudere a chiave (to lock) porte e finestre, dato che una pericolosa sostanza chimica, un esplosivo al plastico o una bomba nucleare arresteranno i loro nefasti effetti di fronte a una buona serratura. c) Nel momento del disastro i vari componenti di una famiglia potranno trovarsi in parti diverse del paese; a loro viene astutamente suggerito: "Be sure every member of your family knows the phone number and has coins or a prepaid phone card to call the emergency contact.". d) Ma come riconoscere un attacco biologico? "At the time of a declared biological emergency, if a family member becomes sick, it is important to be suspicious. Do not automatically assume, however, that you should go to a hospital emergency room or that any illness is the result of the biological attack. Symptoms of many common illnesses may overlap. Use common sense, practice good hygiene and cleanliness to avoid spreading germs, and seek medical advice." Insomma, prima dicono di essere sospettosi (it is important to be suspicious) se ci si ammala "in famiglia" e poi dicono di non esagerare perché avere un semplice disturbo fisico non implica che ci sia stato un attacco biologico: emerge qui tutta la schizofrenia dell'istituzione tradizionalmente chiamata a tranquillizzare gli animi e qui deputata a fare il contrario. e) solo gli animali domestici di servizio - i "service animals" (?) - saranno ammessi nei rifugi pubblici; in ogni caso viene caldamente consigliato di fare incetta di viveri anche per loro. f) in caso di esplosione mentre ci si trova in auto, non dimenticarsi di tirare il freno a mano... Considerazioni parziali (e correggetemi se sbaglio): i) a parte quanto successo l'11 settembre nessuno ha mai attaccato l'America; ii) Non c'è una sola persona in tutti gli Stati Uniti che sia morta per il Carbonchio malgrado la (terroristica) campagna di disinformazione messa in atto l'anno scorso. Vi ricordate quando anche in Italia iniziarono ad andare di moda le finte buste all'antrace che vicini di casa e colleghi invidiosi iniziarono a mandarsi a vicenda? iii) L'Iraq non è stato ufficialmente coinvolto in atti terroristici contro gli Stati Uniti fino a quando, qualche giorno fa, la voce di obl ha detto che l'Iraq è un covo di comunisti e di miscredenti ma va considerato un alleato e aiutato in quanto attaccato dalla potenza del male (che obl conosce abbastanza bene). Domanda retorica e conclusiva: Perché ready.gov? Perché un sito che semina tutta questa paura, tutto questo terrore? |
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Total entries in this category: 16 Published On: May 3, 2003 19:46 |